MA CHE THINK? CHE COSA E’ STO MARKETING?

Mi chiedo spesso cosa pensino i consumatori e gli imprenditori di questo famigerato marketing. Ecco perché la domanda la rivolgo ad un collega, ad un consumatore e ad un imprenditore, per capirci qualcosa anche io.

Lo chiedo dei miei amici, in particolare, ad un imprenditore Beniamino Sarno e ad un consulente marketing Antonio Monizzi,  attraverso un’intervista (avvenuta tramite Skype).

Cosa chiederebbe un consulente che fa marketing ad un imprenditore?

D: cosa pensa che sia il marketing?

R: il marketing è uno strumento (costituito da persone, servizi, tecnologie, imprese) per la gestione del ciclo di vita dell’impresa

D: cosa deve proporle un consulente per richiamare la sua attenzione?

R: Dovrebbe propormi qualsiasi cosa a cui io non ho già pensato.

D: Per lei il marketing è un costo o un investimento?

R: Lo posso considerare un valore fluttuante:  E’ UN COSTO: se la mia impresa va male, diventa un costo per ristabilire un assetto che ha subito uno squilibrio che è sfuggito al controllo. E’ UN INVESTIMENTO: quando la mia impresa è consolidata e investo parte degli utili per innovare o per anticipare i prossimi scenari.  In qualunque caso il marketing è parte funzionale di un’impresa.

Cosa chiederebbe un imprenditore ad una consulente che fa marketing?

D: qual’ è l’errore più frequente di chi comunicazione che fa chi fa il consulente?

R: di lasciarsi flettere dalle visioni miopi di chi dirige un’impresa che troppo spesso si sente troppo evoluto per considerarsi un semplice lavoratore ma allo stesso tempo troppo poco coraggioso per “rischiare” nuove forme di marketing che potrebbero portare ad un cambiamento positivo della propria attività imprenditoriale. Altro errore comune di non essere chiari, i consulenti parlano in “tecnicese”, spesso vengono con un’idea precisa di cosa vogliono fare senza conoscere la realtà in cui verranno ad operare.

Raramente si interessano delle nostre reali esigenza, propongono in modo miope solo quello che loro sanno fare, come se si trattasse di un dogma imposto, a volte non sanno neanche spiegare le ragioni.

D: Cosa non le piace del consulente che fa marketing?

R: Spesso non sanno colmare quello che definisco divario fra analisi ed azione. Mi spiego. Troppo spesso non solo gli analisti di mercato desumono informazioni solo dal web ma lo fanno non tengono in considerazione la relazione esistente fra tipologia di prodotto e canale media più opportuno per informare il target relativo. Non sanno come rispondere rapidamente agli interessi dei clienti e alle esigenze di contenuti sia online che offline.

Spesso l’analisi sovviene quando non c’è più possibilità d’azione, mentre il marketing dovrebbe presiedere a tutte le azioni come monitoraggio alle strategie possibili, specie in tempo di crisi.

D: Cosa vuol dire che ci si accorge del marketing solo quando di naviga in cattive acque?

R: Ahimè purtroppo è cosi. Ci si accorge del market solo troppo tardi, in momento di magra, solo possiamo ad esso scarse risorge e budget. Sarebbe il caso di ripensare all’ importanza che il marketing ha in u efficiente sistema impresa-mercato.

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